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DANNI DA SBALZI DI CORRENTE: CHI È RESPONSABILE?

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  1. Qual è l’ente responsabile in caso di danni derivanti da sbalzi di corrente elettrica?

Nel caso in cui, a seguito di ripetuti sbalzi di corrente, si verifichino dei danni alle apparecchiature elettriche, la responsabilità può ricollegarsi all’attività dell’Enel e pertanto questo ente potrebbe rispondere dei danni cagionati. La disciplina della responsabilità per attività pericolose dettata dall'art. 2050 c.c. è applicabile anche in ipotesi di attività di carattere squisitamente tecnico svolta da enti pubblici, quale la produzione e la fornitura di energia elettrica, pertanto, allorché nello svolgimento dell'attività di gestione di una linea elettrica il gestore cagioni danno ad un terzo, è tenuto al risarcimento se non prova di aver adottato tutte le misure tecniche idonee ad evitare il danno, senza che si possa fare carico all'utente di non aver sopperito a tale situazione con personali cautele o autonome iniziative. Il Gestore della rete elettrica, infatti, è tenuto non soltanto alla semplice utilizzabilità dell’energia ma anche alla sicurezza ed erogazione di essa. Inoltre, esiste un obbligo contrattuale di fornitura dell’energia elettrica da parte dell’Enel Distribuzione che prevede, tra l’altro, il rispetto dei limiti garantiti (230 V +/- 10%) il cui mancato rispetto configura un inadempimento contrattuale a carico dell’Ente distributore che, è tenuto non soltanto alla semplice utilizzabilità dell’energia ma, anche, alla sicurezza dell’erogazione di essa. Pertanto qualora si accerti il nesso causale tra lo sbalzo di corrente e il danno arrecato, in assenza di una prova liberatoria da parte dell’ente gestore della rete elettrica, questi è tenuto al risarcimento del danno causato.

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